Chi vince al gioco dell'odio?

Per rispondere a questa domanda, Farmacia Zooè è in residenza presso il Teatro Studio di Rovigo, completando la preparazione di “Sarajevo, mon amour”, lo spettacolo scritto da Gianmarco Busetto e diretto da Busetto-Minincleri Colussi con l’aiuto regia di Marco Duse e il supporto di Pietro Zotti ed Elena Friso. Busetto e Minincleri Colussi incarnano anche i due protagonisti sulla scena, Boško Brkic e Admira Ismic, noti come "Giulietta e Romeo dei Balcani”. Fidanzati di etnie e origini differenti, i due giovani furono uccisi da un cecchino e morirono abbracciati sul ponte di Vrbanja, mentre cercavano di fuggire insieme dalla Sarajevo assediata del 1993, per poter continuare ad amarsi e a vivere la loro vita.
"Sarajevo, mon amour" è una storia di resistenza che nasce da un viaggio compiuto dai due registi veneziani nel 2018, una ricerca sui 1.425 giorni d'assedio vissuti dalla città di Sarajevo tra il 1992 e il 1996 durante la Guerra dei Balcani, poi influenzata dall'esperienza di assedio vissuto durante la pandemia. Va in scena il teatro dell'odio per l'altro, per il vicino di casa, il fratello, l'odio etnico infervorato dalla propaganda, capace di generare uno stravolgimento della scala dei valori delle persone, che fino all'inizio della guerra spesso non avevano la più pallida idea dell'etnia a cui appartenevano. Vanno in scena le conseguenze dell'accettazione sociale del dilagare dell’intolleranza verso la diversità.

"Sarajevo, mon amour", è una serie di storie, quella di chi racconta, quella di chi è raccontato, quelle di chi osserva e ascolta, storie che si incontrano nella memoria sanguinosa di una città dilaniata dall’odio, una città in cui due ragazzi che potrebbero essere chiunque in un futuro qualsiasi, combattono contro le granate, i cecchini, la sete, contro la storia che, in ogni conflitto, vorrebbe vittima chi non smette di amare.

Lo spettacolo debutterà nella coda dell’estate, restate connessi per conoscere dove e quando!

Foto: Antonella Calisi