"Il mio lavoro sulla presenza è iniziato dalla sensazione, in adolescenza, di non trovarmi su una strada adatta a me, è proseguito grazie a una scelta istintiva che ha radicalmente cambiato la mia direzione di giovane adulta, si è sviluppato grazie a incontri significativi, esperienze e viaggi di natura antropologico-culturale che mi hanno incoraggiata ad aprire lo sguardo sulla vita al di là dei miei pregiudizi, e continua oggi, con la consapevolezza che si tratta di un viaggio quotidiano, di un continuo dialogo tra il mio corpo e la mia anima, e tra i nostri corpi e le nostre anime, tra l'apparenza di un dentro e un fuori e la sostanza, per me, di un'unità di cui mi pare siamo parte e di cui, se mi dimentico, provo nostalgia".

Così Carola Minincleri Colussi, regista della compagnia teatrale Farmacia Zooè, introduce “The 2 performers - Dell’unità di corpo e anima”, il percorso di ricerca biennale che inizia il 9 novembre prossimo e a cui è possibile candidarsi tramite mail a info@farmaciazooe.com fino al 31 ottobre 2018. La maggior parte dei moduli si svolgerà a Spazio Farma, spazio performativo che si trova a Mestre nella zona dell'Università di Ca’ Foscari, con due ritiri previsti alla fine di ciascuna annualità.

“The 2 performers” ha l'obiettivo di formare un gruppo di performer in grado di compiere azioni di conoscenza, riscoperta e condivisione del genius loci, lo "spirito del luogo", delle città italiane e del suo potere di connessione.

Nel culto religioso dell'antica Roma il genius loci è una presenza legata a un luogo fisico più o meno popolato e frequentato dall'uomo, una sorta di divinità con le cui peculiari tendenze si deve scendere a patti per acquisire la possibilità di abitare e riceverne la protezione. In epoca contemporanea è un'espressione adottata in architettura per individuare un approccio allo studio dell'ambiente come interazione di luogo e identità e tradotto concretamente come l'insieme delle caratteristiche paesaggistiche, architettoniche, economiche, socio-culturali, comunicative, di linguaggio e di comportamenti e abitudini che contraddistinguono un luogo, un ambiente, una città.

Ciò che muove il percorso è il desiderio di supportare processi di coesione sociale, di fornire strumenti e informazioni alle persone che intendano mettersi nella condizione di ri-conoscere la propria città, intesa come identità dinamica, e di “aggregarsi” o almeno di cominciare a “sentirsi” più vicine le une con le altre.

Quanto e come il genius loci influenza il luogo che lo ospita?

E, viceversa, quanto e come un luogo fisico può influenzare chi lo abita?

Queste influenze sono “per sempre” oppure possono cambiare nel tempo?

Il genius loci da indagare è quello delle città contemporanee e per prima della città di Mestre, creando delle performance urbane e site specific di natura “sottile”, ovvero che la raccontino provando ad esprimerne l'essenza interiore e meno visibile, a valle di una ricerca significativa.

Per pervenire, entro la fine del secondo anno, all'obiettivo di indagare il genius loci di Mestre, senza cedere ad alcuna forma di retorica e abbandonando qualsiasi pregiudizio, gli aspiranti performer saranno chiamati durante il primo anno e mezzo ad attraversare un'esperienza di profonda indagine e di esplorazione performativa delle relazioni tra il primo di tutti i luoghi e il primo di tutti i geni: il nostro corpo e la presenza che lo abita.

La riscoperta del proprio genius loci orienta al conseguimento di uno stato di presenza mediante l'esperienza:
- dell'unione e dell'interrelazione tra le caratteristiche del proprio corpo e della propria interiorità
- dell'osservazione e dell'ascolto degli opposti che abitano in noi
- del percepire la relazione tra energia maschile e femminile e del riconoscere le qualità vibratorie - dapprima di luoghi poco abitati da presenze umane, e in seguito delle città, delle persone e delle comunità abitanti.

Dalla seconda metà del secondo anno, il percorso propone le prime esperienze di allenamento alla relazione con gli altri, e con i “luoghi” (spazi relazionali, identitari, storico, in cui gli utenti si riconoscono), e i cosiddetti “non luoghi” (spazio di transito, di attraversamento, progettati per un'umanità generica che non ricerca spazi identitari). Infine inizieranno i contatti diretti con la città e i cittadini di Mestre, facendo esperienze di relazione a partire dal differente approccio alla realtà integrato l'anno precedente, e proponendo le prime performance urbane.

Alla fine dei due anni verrà selezionato il gruppo definitivo di artisti per la realizzazione di performance urbane e site specific prodotte da Farmacia Zooè nelle città italiane.
È possibile partecipare solo ad alcuni momenti del percorso, ma in tal caso non sarà possibile accedere alla selezione finale del gruppo di perfomer.

La ricerca sarà effettuata principalmente mediante arte performativa, integrata da strumenti provenienti da propedeutica teatrale, teatro archetipico, arte e creatività espresse mediante installazioni, testi, fotografie, video e da seminari residenziali (con pernottamento del gruppo in località specifiche) che assumeranno in tutto e per tutto la modalità del viaggio di ricerca.

Carola Minincleri Colussi, Venezia 2 aprile 1974, è un'artista multidisciplinare, autrice, regista, performer, scultrice e formatrice. Ha studiato teatro a Milano nella scuola di Quelli di Grock, perfezionandosi a Bologna con Cristobal Jodorowsky, con cui ha studiato teatro archetipico e metagenealogia, ampliando poi la sua conoscenza di rituali teatrali mediante viaggi di natura antropologica, tra cui l'Amazzonia venezuelana, l'India e lo Sri Lanka. Ha recentemente partecipato alla formazione biennale di artisti della Danza Sensibile di Claude Coldy. Tra il 5 e il 25 dicembre 2017 ha attraversato l’Oceano Atlantico in barca a vela con un equipaggio di sette persone e il capitano Aldo Revello. Con Gianmarco Busetto è la fondatrice e direttrice artistica della compagnia Farmacia Zooè. Per nove anni ha diretto la scuola di teatro Farmaschool di Spazio Farma a Mestre. Oggi crea percorsi di creazione performativa, interessandosi a temi come l'integrazione dell'energia androgina, la qualità dello sguardo, l'armonizzazione tra energia materiale e spirituale, e cura workshop per la creazione di installazioni con la tecnica dell'assemblaggio.

Con Carola Minincleri Colussi collaboreranno anche Caterina Giomo, insegnante di Yoga sensibile, e Luca Bortolato, fotografo. La peculiarità della partecipazione è che entrambi saranno anche parte integrante del gruppo di performer. Infine è previsto un laboratorio sulla percezione corporea a cura dell'attrice Anna Novello.

Il percorso del primo anno ha inizio il 9 novembre 2018 e termina il 12 maggio 2019. Per ottenere la presentazione completa, il calendario 2018/2019 e le informazioni sui costi occorre scrivere una mail a info@farmaciazooe.com entro il 31 ottobre 2018.

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Photo Credit: Davide Gasparetti Photographer