La ricerca performativa di Carola Minincleri sul tema della femminilità in epoca contemporanea fotografata da Sofia Fernandez Stenstrom ha superato la prima selezione del concorso ADG Gallery. Una giuria deciderà presto quali progetti faranno parte della mostra “Fragile” , che inaugurerà il 23 febbraio 2018 a Firenze, presso lo spazio espositivo Chiasso Perduto. Il percorso curato dalle due artiste si rinnoverà alla fine dell’estate 2018.

 

“La fragilità è considerata una caratteristica negativa del carattere umano”, si legge nelle note del concorso, "è sinonimo di difetto, inaffidabilità, cresciamo con la convinzione di dover riparare a quella sensazione di inadeguatezza che proviamo quando sentiamo le nostre debolezze minare la fiducia in noi stessi. Eppure nel mondo in cui viviamo niente e nessuno è esonerato dall’avere in sé, più o meno evidente, una sua peculiare fragilità: anche gli animali più forti hanno paura, i grandi alberi si spezzano, i materiali più resistenti si infrangono, gli ideali diventano disillusione e i macchinari considerati perfetti si fermano. Solo l’uomo, però, ha la possibilità di percepire la propria e altrui fragilità, considerarla ingiustamente una colpa e viverla come un’umiliazione (…). Cercando di raggiungere un modello di perfezione spesso spinto dai media in modo distorto, la persona fragile per sopravvivere si vede costretta a rifiutare la propria natura, a inventarsi una corazza e a nascondere le proprie debolezze dietro atteggiamenti arroganti e spietati. Ma non è nascondendo la debolezza che riusciamo a vincerla quanto invece imparare a esprimerla, ed è questa la magia che l’arte compie dentro di noi. L’arte è la luce che trasforma la nostra fragilità in bellezza.”

“About femininity”

Otto donne si ritirano in un luogo pacifico e selvaggio della Sardegna del sud per indagare il proprio rapporto con la femminilità e recuperare un sentire femminile che vada al di là degli stereotipi, delle contrapposizioni e delle inesauste richieste di corrispondere a qualcosa di diverso da ciò che sono. L'artista Carola Minincleri le accompagna ad un progressivo abbandonarsi: alla propria essenza, alla propria creatività, al proprio sentire. Alla propria natura madre. E, in quello stato di purezza, contattano storie di fragilità che hanno preso casa nei loro corpi, nei loro sguardi e gesti, fotografati da Sofia Fernandez Stenström, e il coraggio di ascoltarle, di attraversarne la memoria fino a sentire la forza che rinasce e si fa presente e pulsa al ritmo della vita.