Tutto è finto ma niente è falso

Il teatro per sapere chi siamo

 

Cosa rimane di tutti i linguaggi che l'era moderna ci offre? Cosa ci resta della multimedialità, il multitasking, la sharing-mania, le newsletter veloci, se ci dimentichiamo i linguaggi di cui siamo fatti, delle sfumature di cui ciascuno di noi è composto?

Tutti gli stimoli che ci coinvolgono e ci stravolgono alla fine rischiano di lasciarci più vuoti di prima, ma per alcuni versi più curiosi che mai; allora perché invece di cercare "fuori" da noi, approdando ad altre isole temporaneamente felici, non sbarchiamo sulla riva di quell'affascinante mondo che siamo "noi"? Un laboratorio di teatro è certamente lo strumento  per conoscere tutti linguaggi che ci appartengono da sempre e scoprire la creatività che li contraddistingue. L'arte teatrale, con i suoi giochi, le relazioni, le esperienze individuali e il lavoro di gruppo è il "galeone" con il quale solcare i mari della fantasia, della creatività e dell'immaginazione, incontrando gli altri, inventando storie, vivendo una vita fatta di relazioni autentiche, perché in esso "tutto è finto ma niente è falso".

Tutto questo "navigare e scoprire" a Spazio Farma trova la sua perfetta dimensione, per ogni età ed ogni desiderio, attraverso "La Tribù - il teatro dei bambini e dei ragazzi" , il settore dedicato alla fascia d'età 4 - 12 anni. Anche  quest'anno ci tuffiamo nel mondo dell'infanzia  e della preadolescenti proponendo infatti dei laboratori assolutamente da non perdere:

  • Il Giocateatro della Tribù dei piccoli, per i bimbi dai 4 ai 6 anni a Lab Altobello dal 12 ottobre, al giovedì dalle 17.30 alle 18.30 curato da Valentina Zocca;
  • Il laboratorio al Teatro Momo per i bambini dai 6 ai 9 anni dal 14 novembre, al martedì  dalle 17.00 alle 18.30, con Marco De Rossi;
  • La Farmaschool a Spazio Farma, per i bambini dai 7 ai 9 anni, il mercoledì dalle 17.45 alle 19.00 con Valentina Zocca;
  • La Farmaschool a Spazio Farma, per i ragazzi dai 10 ai 12 anni, il mercoledì  dalle 16.15 alle 17.45 con Manuela Biasi.

Ognuno di questi laboratori è una finestra che si affaccia su mondi diversi e tutti da esplorare, quello del gioco, della creatività, dell'arte e soprattutto delle relazioni con gli altri.

Accogliersi e accogliere, conoscersi  e conoscere, guardarsi e guardare, mettersi in gioco e giocare. In una parola: La Tribù.