Inserito nell'ambito di Living Room 18_19, la rassegna teatrale con la direzione artistica di Farmacia Zooè, sabato 13 Aprile, Spazio Farma presenta:

L'ALTRO REGNO
Workshop di recitazione secondo il Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica del Teatro delle Bambole

Testo scelto: “Ifigenia in Aulide” di Euripide.
Conduzione a cura di Andrea Cramarossa.
Assistente: Federico Gobbi.

“L’Altro Regno”
Oltre qualsiasi banalità, il processo creativo dell’attore, il suo stare sul palcoscenico e nella scena, oltre tutto ciò che si possa immaginare, leggere, studiare, guardare e osservare nell’immediato, immenso, mondo reale del già fatto, già scritto, già detto sull’arte drammatica, pone, ancora oggi, una serie di domande senza risposta, ancora oggi, una infinita possibilità di scrutare tra le pieghe del magico meccanismo della presenza-assenza e della preziosa lacuna che è il linguaggio scritto per l’essere che dà forma al teatro.
Tali domande sono il fulcro della ricerca teatrale nostra e “L’Altro Regno”, non è che una possibile proposta di ricerca condivisa con chi vuol approfondire le dinamiche che determinano le relazioni tra lo Spazio e il Tempo.

Perché Ifigenia?
Il testo “Ifigenia in Aulide” di Euripide, l’intreccio e le relazioni che si dipanano nel tessuto di una trama fitta di parole vivide e ondivaghe, calato in questo, attuale, momento storico, ci dà la possibilità di indagare le misteriose qualità dei sentimenti e dei piani emotivi delle relazioni tra genitori e figli, in una contemporaneità che, allora come oggi, perde sempre più la sua forza nel centro, nella centralità delle cose che accadono, a discapito di una periferia in preda ad una forza centrifuga annientante.
Il linguaggio, la lingua madre o la lingua della madre, subisce un contraccolpo: proprio là, dove parvenze di salvezza della dignità umana e della pubblica compassione troverebbero il riscatto dall’agonia delle storpiature etimologiche, ossia quella complessa nascita e rinascita del verbo, esso vive una sorta di traslitterazione, da “padre” a “figlio”, nel soggetto che si fa miracolo compiuto, nell’adozione spregiudicata di un ideale (in questo caso “religioso”) che sovverte le istanze e le suppliche dettate da bisogni e da urgenze concrete e materiali delle figure primigenie.
Le domande si muovono nell’oscillazione, spesso crudele, della dicotomia platonica tra essere ed esistere per trovare, nel corpo dell’attore, una coerente messa in scena del conflitto umano e tangibile che il personaggio vive nell’immanenza della cosciente perdita dei propri confini, dei propri limiti, dei propri perimetri e contorni, in un luogo, forse eterno, che si fa specchio – reale – delle proprie inquietudini.

 

Andrea Cramarossa
Si diploma come attore presso l’Accademia Internazionale dell’Attore di Roma e la Scuola dell’Attore Comico di Reggio Emilia. Studia inoltre con Lindsay Kemp, Susan Batson, Giovanni Veronesi, Alessandro Haber. Studia canto con Gianna Montecalvo, Pierluigi Molinaro, Mariasilvia Roveri e Filiò Sotiraki. Approfondisce il Metodo Funzionale della Voce di Gisela Rhomert per sette anni; da tali studi, nel 2003, fonda il Teatro delle Bambole come manifesto culturale, coniugando lo studio del suono alla ricerca teatrale e teorizzando il Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica, fondamentalmente suddiviso nella Lavoro dell’Attore sul proprio Suono e nel Lavoro dell’Attore sul Suono del Personaggio.
Tiene abitualmente workshop sulla voce e sulla recitazione in Italia e all’estero.

Teatro delle Bambole nasce a Bari nel 2003 con la provocazione (in) formale di dare spazio alle voci dell’Arte attraverso lo studio e lo sviluppo di un Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica. Inizialmente come Manifesto Culturale, il Teatro delle Bambole si ispira al lavoro sul suono di Gisela Rhomert (Metodo Lichtenberger® Institut für angewandte Stimmphysiologie) e al “Teatro delle Orge e dei Misteri (Orgien-Mysterien-Theater)” dell’artista austriaco Hermann Nitsch, massimo esponente del Wiener Aktionismus (Azionismo viennese).
Il fondatore e ideatore è l’attore e regista Andrea Cramarossa che, dopo cinque anni di intensi studi personali nell’ambito soprattutto della ricerca vocale, del suono e della voce applicata al canto e al parlato (sul rapporto tra suono e corpo, voce e persona, musica e personaggio), teorizza in via sperimentale un approccio all’arte drammatica mediante l’uso e la conoscenza del suono.

QUANDO
Sabato 13 Aprile 2019
Dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30
Alle ore 19:00 ci sarà Suggestioni dal respiro di una crisalide- La Lingua degli Insetti, un incontro di presentazione della poetica del Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica (link).

DOVE
Sede: Spazio Farma
Mestre (VE) - via Paganello 8/5

REQUISITI
Il workshop è destinato a 10 attori e allievi attori; musicisti, cantanti e danzatori con esperienza anche saltuaria e non approfondita ma sentita e partecipata nell’arte drammatica.
È indispensabile che ciascun iscritto al workshop abbia letto l’intera opera “Ifigenia in Aulide” di Euripide e che sia disposto ad indossare abiti comodi durante le pratiche teatrali.

COSTO
La partecipazione al workshop ha un costo complessivo di € 90,00
(Il costo per gli iscritti alla FarmaSchool di Spazio Farma è ridotto a € 80,00)

ISCRIZIONI
La richiesta d'iscrizione va inviata alla mail:
info@farmaciazooe.com
(Il workshop è previsto per un massimo di 10 persone)

INFO
Per informazioni relative all'iscrizione:
info@farmaciazooe.com
Per informazioni relative alla conduzione e ai contenuti del workshop:
info@teatrodellebambole.it (Federico Tdb Gobbi)